Circolo Contadini

Vicolo Cortazza

20081 - ABBIATEGRASSO  -  MI

 
 

Il   " Circulòn  "

 


 

 

 

 

 

CIRCOLO  DI  MUTUA  SOCIETA'

DEI   CONTADINI  ABBIATENSI

Fondato sul finire del 1800

STORIA  DEL  VIOLONE

Documento donato dai familiari

del  Socio Luca Mancini

Elaborazione, del manoscritto effettuato dal Sig. Luigi Gaffuri in data

2 ottobre 1992, da parte di Angeloca nell'ottobre 2006.

 

Il Violone che sul muro,

ben fissato e ben sicuro,

vedi appeso e ti s'impone, 

nell'antico Circolone

di rispetto è monumento,

di questo nobile strumento.

 

Chi suonava questo Violone,

con le corde pizzicone,

che però vero è un Contrabbasso,

lo faceva per rilasso

preferiva usar l'archetto,

da lui mai negletto.

 

Non era un Bottesini,

ma per la gioia dei contadini

con arpeggi ed i glissandi,

fossero folti e pur blandi,

invaghiva menti e cuori,

dei suoi ascoltatori.

 

Contrabbasso a quattro corde,

ora mute ora sorde,

dir Violone è forse un errore,

per l'amico suonatore,

che deliziava con malia,

un' arcana melodia.

 

Quando il mùsico morì,

quale socio stabilì

con suo proprio testamento,

che il suo nobile strumento,

fosse dato in donazione,

al suo amato Circolone.

 

Là da molto sta affisso,

con lo sguardo stanco e fisso,

inusato e silenzioso,

tutto osserva non oblioso

ed aggrotta par le ciglia,

nel veder mescer bottiglie.

 

Ne ha ben donde,preoccupato

di vessillo ripiegato,

di vicende associative,

e di questioni locative,

è ovvio l'esser accigliato,

e molto rattristato.

 

Ed è lui il Contrabbasso,

che invitava allo spasso,

amici quotidiani e soci,

in un turbino di canti e voci,

di questo Circolo è la storia,

piena d'affanni e gloria.

 

Si restaurano le Chiese,

si va per vetrine a far le spese,

qui da presso o nel quartiere,

chi ha soldi nel forziere,

si rinnovano case e palazzi,

per sollazzi.

 

D'amareggiate associazioni,

fan gran feste nei rioni

sede nuove sono erette,

con fantini e marjorette,

si moltiplicano le Banche,

per raccoglier le palanche.

 

Pochi pongon mente,

alla benemerita istituzione,

di codesta società,

di campagna e di città,

da più d'un secolo fondata,

e sempre più consolidata.

 

Molti soci Contadini,

e molti altri poveri meschini,

nel bisogno ha soccorso,

chi di sventura era nel morso,

solidale ha confortato ed aiutato,

il socio sfortunato.

 

Assistenza sanitaria,

ed istruzione almen primaria,

da quella pubblica in assenza,

quando c'era l'esigenza,

anche queste per statuto,

del benefico Istituto.

 

Centro è stato di cultura,

e di sociale forgiatura,

di civile educazione e fraterna aggregazione,

di coscienza morale,

e dall'assistenza sindacale.

 

Ora in Vicolo Cortazza,

mentre fuori il mondo impazza,

si ritrovano solo degli anziani,

ritenendoli balzani,

nell'amato Circolone intanati,

come fosson carcerati.

 

Ma il Violone colà appeso,

il problema ha ben compreso,

è tenuto soltanto in mostra,

ma le ragioni sue dimostra,

ed anche se ai più è sconosciuto,

non si sente doluto.

 

Il Contrabbasso, lui lo sa,

è uno strumento che vivrà,

in musica moderna,

assieme alla tastiera più odierna

miglior d'esso sa far bordone,

a qualsiasi canzone.

 

Così dicasi per scopi,

che i partiti han dato ai topi,

per unione e fratellanza,

ma che hanno ancor sostanza,

al nostrano sodalizio

che è tutt' altro che fittizio.

 

Uno storico o sociologo,

per suo saggio o per apologo,

o pur anche narratore,

diverrebbe ispiratore,

di quel che è stato il Circolone,

con il suo bel Violone.

 

Lettura utile sarebbe,

la qual ciucca ancor giulebbe,

per parecchia gioventù,

d'una luna in cielo blu,

che si perda per la strada,

come una mandria brada.

 

Se poi ci son gli approcci,

raccogliamo insieme i cocci,

di certuni frequentanti,

che si credono fruttanti,

siano essi pioneri o pur furieri,

per tornare come ieri.

 

Con molti altri in cantina,

sorseggiare una croatina,

presto puoi socializzare,

e coi soci colloquiare,

imparare un po' il breviario,

del nostro valido statuario.

 

E chissà se d'altre mani,

le quattro corde un domani,

da giovane ben preparato,

quel Violone sia suonato,

ridonandogli così la vita,

con il tocco delle sue dita.

 

S'uniranno a lui chitarre,

s'alzeranno così le barre,

dopo una lunga sera,

con trombe, sax e una tastiera,

così la Mutua Società,

un' altra volta fiorirà.