Circolo Contadini

Vicolo Cortazza

20081 - ABBIATEGRASSO  -  MI

 
 

Al  " Circulòn  "

come  nel  1887.

 

La  storia

del  Violone

appeso nel  salone

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Gente semplice, che nel dopolavoro si accontentava di un buon bicchiere di vino, di un partita a carte e un po' di musica, quella della fisarmonica e del contrabbasso che ancora oggi troneggia come un cimelio sulle teste degli attuali frequentatori.

Poi l'economia è cambiata, con gli anni dai campi si è passati alle fabbriche e anche i contadini sono diminuiti, ma non spariti del tutto. I soci continuavano a venire qui per giocare e per bere  ( a volte anche troppo ) in uno spirito semplice e genuino che per molti abbiatensi divenne però motivo di incomprensione, tanto che " non si era ben visti" ,  ricorda ancora qualcuno.  Nella prima metà del secolo scorso i soci superavamo largamente il centinaio e con gli anni sono continuati  ad aumentare, tanto che la Società ha ristretto le mura della cantina per far spazio ai tavoli da gioco e ai locali per la musica.    Ma non solo.

Qui negli anni 'cinquanta si tirava anche di boxe.  Su un ring appoggiato  sul pavimento sterrato del locale adiacente - oggi sede di un negozio di antiquariato - si allenavano boxeur abbiatensi che dicevano la loro anche ai Campionati Italiani.

Da allora il Circolo si è trasformato come utenza ma non nella sostanza. Negli ultimi decenni è diventato punto di riferimento dei tanti pensionati della città - più che vecchie guardie contadine sono ex operai metalmeccanici -  legati dalla stessa voglia di riunirsi attorno ad tavolo per giocare a briscola e farsi un buon bicchiere, magari anche due.   Un modo per " trascorrere in allegra compagnia gli ultimi anni che restano". Qui ci sono anche rappresentanti di vecchie leve della Anni Venti, che si ricordano ancora di quando si arrivava fino all' uscio del circolo tenendo i cavalli per le briglie.  Molti loro amici e coscritti sono passati a miglior vita e difficile è stato il cambio generazionale.  I soci, dagli Anni Ottanta sono drasticamente diminuiti e con essi sono venuti meno anche i fondi della Società che viveva delle quote associative annue e del ricavato dell'osteria.

Così è cominciatala lotta per la sopravvivenza tra l'affitto del locale sempre piu' oneroso (di proprietà privata) e la mancanza di sostegni economici.  Diversamente dalla maggior parte degli altri  circoli della città,  il Circulòn non poteva infatti contare su un edificio di proprietà.  Così, nel gennaio 1996, dopo ben 109 anni di storia, la Società di mutuo soccorso  tra i contadini ha chiuso, ma non è spirata.

Il suo spirito continua a vivere in chi ha rilevato la gestione dieci anni fa  ( Giancarlo Rognoni )  e l'ha rifondata come " Cooperativa Circolo dei Contadini " che ad oggi conta una settantina di soci. 

Qui si continua a bere buon vino, a giocare a scopa e briscola, e mangiare del buon pane e salame.  La sede continua continua a rimanere dunque appannaggio dei pensionati della città che qui trovano ancora il luogo verace e genuino di un tempo.  Il famoso  ring della boxe di tanti anni fa non c'è più, ma in compenso è nata una squadra di calcio che è composta dalle leve più giovani e sostenitrici della Cooperativa.     E non sono pochi  ' i premi simpatia ' che si è conquistata in un solo anno di attività.